Baby tour: alla scoperta di...

FUERTEVENTURA TRA NATURA, AVVENTURA E RELAX

FUERTEVENTURA TRA NATURA, AVVENTURA E RELAX

 

Il nostro viaggio comincia all'aeroporto di Bologna alle 5 del mattino... 3 valigie extra light e niente bagaglio a mano...  se non il mini zainetto della Baby con il nècessaire per affrontare un viaggio di 5 ore:  mini quaderno, mini colori, una bottiglietta di acqua ed un chupa chups.

Ad accompagnarci l'amico inseparabile della Baby... "Pippo" (in foto)

 

Tutti a bordo (finalmente) tra l'euforia generale della Baby alle prese con il suo primo volo, naturalmente con occupazione posto "finestrino"

Le 5 ore di volo sono trascorse velocemente tra giochi, nanna ed euforia nel guardare fuori dal finestrino e scoprire che "volavamo sulle nuvole"... fantastico!!!

 

All'arrivo ad attenderci una temperatura di circa 25°C... decisamente sopportabile e non paragonabile ai 40°C lasciati in Italia... merito anche del leggero venticello che in quest'isola non manca mai e che ci ha fatto compagnia durante tutto il nostro soggiorno.

Saliamo sul pullman di linea destinazione resort e guardandoci attorno ci rendiamo subito conto che lo scenario ricorda moltissimo quello del deserto... ampie zone completamente aride alternate a chiazze verdi formate da piante grasse e cespugli di cui non conosciamo il nome. Sul pullman ci raccontano la storia dell'isola, le usanze, i prodotti tipici e ci informano che n quest'isola al massimo piove 7 giorni l'anno...

 

e per noi... è subito amore! 

 

Di tanto in tanto la montagna si apre e si intravede il mare in lontananza: bello e con tonalità azzurre/ verdi digradanti verso un blu intenso. La cosa che colpisce però sono le spiagge deserte come se nessuno ancora le avesse mai scoperte e con una sabbia dorata che di tanto in tanto viene innalzata in aria da folate di vento. Nella parte opposta una fitta popolazione di capre la fa da padrona... sono ovunque e libere! Si narra che questa isola vulcanica una volta fosse popolata solamente da capre motivo per il quale questo animale è il simbolo dell'isola. Poi finalmente dopo una mezzoretta arriviamo nel primo centro abitato fatto di rotatorie e nomi di grandi catene presenti anche in Italia. Qui tutto sembra come in una cartolina... di quelle che ti mandano gli amici durante i loro viaggi... tutto sembra perfettamente ordinato e pulito.

Scopriamo attraverso la guida che le leggi qui sono molto severe e che tutti tendono a rispettarle.

Continuando verso la parte sud dell'isola lo scenario cambia notevolmente... ci lasciamo alle spalle la parte vera e selvaggia dell'isola (e le capre) per essere accolti in una zona altamente turistica in cui i resort sparsi si alternano a tipiche abitazioni canariane che ricordano moltissimo quelle viste nei migliori film western. 

Dopo circa un ora dalla partenza in aeroporto raggiungiamo Playa de Jandia dove si trova il nostro resort. Al contrario della parte nord qui la vegetazione è formata per la maggiore da palme ed altre piante dai fiori colorati. 

Il resort è magnifico... enorme, ben curato e con personale locale decisamente accogliente.

 

La cucina canariana è fantastica ed in questa parte sud dell'isola risente molto la vicinanza con la costa africana. Abbiamo mangiato della papaya grande quanto un melone venduto in Italia e con un sapore che nulla ha a che vedere con quelli comperati al supermercato. Per non parlare della paella, del cous cous, delle varie carni alla brace accompagnate da guacamole... mmm... decisamente tutto ottimo. Vi consiglio di assaggiare poi il "ron miel" un liquore tipico a base di rum e miele e le "papas arrugadas" delle patate con la buccia accompagnate da salsina verde o rosa a base di aglio (penso si chiamasse mojo). Un altra cosa che a noi è piaciuta tantissimo è l'avocado, servito con carote julienne condite con olio e limone. 

Per quanto riguarda le spiagge, in tutta l'isola sono libere quindi potrete con pochissimi soldi acquistare un ombrellone e scoprirla oppure usufruire per 13.50 al giorno di ombrellone e lettini pagando direttamente l'operatore incaricato dell'isola.

 

Non aspettatevi letti balinesi o l'extra lusso... la maggior parte delle spiagge offre ombrelloni usurati dal tempo e lettini senza troppe pretese, ma se saprete accontentarvi riuscirete comunque a rilassarvi. Per quanto riguarda il mare, essendo l'isola battuta costantemente dal vento, ed essendo oceano, le acque risultaranno "freddine"...

la Baby però vi assicuro che è riuscita ugualmente a fare il bagno quasi tutti i giorni.

Una attenzione maggiore quando fanno il bagno i bambini, in quanto i fondali molto spesso presentano irregolarità a causa delle correnti, mentre in zone in cui il vento risulta maggiormente forte se potete evitate... ma ve ne accorgerete in quanto intorno a voi vedrete solamente tavole da surf. In queste zone    

 

Quale spiaggia vi consigliamo?

1. Caleta de Fuste - dalla forma che ricorda un ferro di cavallo è riparata dal vento e quindi adatta ai bambini

2. Playa de Jandia - qui troverete kilometri di spiaggia la cui larghezza dipenderà dalle maree. Non scandalizzatevi se mentre fate una passeggiata o prendete il sole vi imbatterete in qualche nudista che passeggia liberamente... alle Canarie è normale.

3. Playa de Sotavento - (la vedete nella foto)  meravigliosa! Da una parte troverete le saline create dal vento e dalle maree mentre dall'altra un mare limpido... ma anche un vento molto forte! Questa è infatti la spiaggia dove si tengono (in luglio) i campionati mondiali di windsurf e kitesurf (spero si scirva così)...

4. Playa de Corralejo - a volte le basse maree creano delle bellissime piscine naturali anche se il vento può essere abbastanza forte.

5. Playa de Cofete - acque assolutamente non adatte ai bambini e pericolose anche per gli adulti a causa di onde molto alte è però una delle spiagge che ci è più piaciuta. Ma forse perchè l'abbiamo raggiunta con la dune buggy...

 

6. Costa Calma invece è una fantastica cittadina che offre un mare calmo ed una bella spiaggia adattissima ai bambini. Inoltre qui potrete gironzolare tra i vari negozietti ed acquistare tante cosine carine a poco prezzo!

Ricordate di portare con voi delle noccioline americane non salate e delle mele... in molte spiagge (vedi Playa de Jandia nella foto) potrete fare la conoscenza ravvicinata con gli scoiattoli giapponesi!!!

Avete mai visto l'Era Glaciale? Avete presente Scrat?
Ebbene! Qui mangerà direttamente tra le vostre mani e se siete fortunati riuscirete anche a fargli una carezza!

La Baby (superata la paura iniziale) si è poi divertita tantissimo con loro (ed anche noi)... vivono tra le rocce nere ben nascosti e saltano fuori appena sentono il rumore del guscio della nocciolina che si rompe! 

Sono abituati ai turisti ma attenzione... sono pur sempre degli animali in libertà!

Come detto noi siamo partiti con valige extra light e mai scelta fu migliore...

nell'isola infatti vige l'IVA dal 4% al 7% max quindi credetemi è un piacere acquistare.

Se poi avete la fortuna di capitare a fine giugno / primi di luglio potrete approfittare degli sconti ed acquistare capi di marca (sono presenti tutti i brand) a costi decisamente bassi!!! Se volete fare shopping dunque, vi consiglio Morro Jable...  

Noi l'abbiamo raggiunta in taxi dal resort spendendo andata e ritorno 16 euro circa.

Questa cittadina è davvero graziosa e piena di negozi, locali e centri commerciali. Indossate scarpe comode perchè i negozi e la voglia di vederli tutti vi porterà a camminare moltissimo. Se poi volete riposarvi o vi viene una voglia irrefrenabile di mare basterà attraversare la strada... (vedi foto in basso)!

La nostra avventura sulla "macchina di Topolino"

Prima vi ho parlato di dune baggy... avete presente il film "Altrimenti ci arrabbiamo" con Bud Spencer e Terence Hill? Tutti abbiamo sognato di guidare quella fantastica macchinina rossa...

ebbene sappiate che nell'isola esistono molti punti in cui avrete la possibilità di noleggiarla o di noleggiare il quad e vivere una bellissima avventura assieme ad una guida italiana che vi farà scoprire i punti più belli dell'isola.

La Baby era eccitatissima all'idea di viaggiare con la "macchinina di Topolino"!!!

Nessun pericolo perchè sono dotate di cintura di sicurezza sia sulla vita che sulle spalle e poi vi forniranno anche occhialini per evitare che vi vada la polvere negli occhi...

Già! Perchè il percorso che effettuerete non sarà per le normali strade asfaltate dove siete soliti viaggiare con le vostre auto ma attraverso stradine non asfaltate e polverose che però vi premieranno facendovi scoprire scorci di natura meravigliosa e spiagge altrimenti non accessibili. 

Immaginate un serpente di macchinine colorate... una in fila all'altra... che salgono e scendono e che spesso saltano a causa del fondo sconnesso. Credetemi i bambini si divertiranno tantissimo ed anche voi a guidarle!

Unico consiglio: ricordate di portare con voi un giacchino con le maniche lunghe ed un foulard e se possibile di copritevi il viso... noi all'andata non lo abbiamo fatto con il risultato che l'unico punto non coperto dalla polvere era la zona in cui avevamo gli occhiali. Risultato viso nero e due cerchietti bianchi attorno agli occhi!

Siamo partiti da Jandia a bordo di un furgone deputato a "raccogliere" tutti gli avventurieri nei vari resort ed abbiamo raggiunto Costa Calma.

Da li dopo un velocissimo corso in cui ci hanno spiegato varie cose da fare e non fare per restare in sicurezza (soprattutto per chi guidava il quad) siamo partiti...

Abbiamo attraversato il centro di Costa Calma tra la curiosità dei turisti che gironzolavano a piedi sul lunghissimo marciapiede e l'indifferenza dei locali (abituati a vedere queste macchinine) ma comunque tutti molto propensi a salutare la Baby che con un entusismo che sprizzava da tutti i pori salutava con la manina.

Abbiamo lasciato ben presto "l'asfalto" per avventurarci tra stradine secondarie decisamente più divertenti ed abbiamo raggiunto Tarajalejo, un paesino di pescatori molto bello in cui c'è una spiaggia con ciottoli e sabbia nerissima di origine vulcanica. Meta ideale per surfisti alla ricerca di onde altissime... impossibile fare il bagno ma ciò nonostante vale la visita. 

 

Dopo una sosta e qualche foto la carvonana riparte destinazione Gran Tarajal, una cittadina carina ma al tempo stesso molto diversa dalle altre... qui non abbiamo fatto alcuna foto in quanto intorno a noi soltanto un susseguirsi di case... al centro del paese una chiesa carina anche se a nostro avviso forse bisognosa di qualche ritocco vista l'età. 

Continuiamo il viaggio nella parte centrale dell'isola e raggiungiamo Antigua... nel nostro immaginario ci aspettavamo di vedere palme e spiagge bianche stile caraibico, invece lo scenario è completamente diverso. Ad attenderci ancora sabbia nera a Caleta de Fuste, una baia bellina dove il vento sembra essere completamente assente, quindi il mare è più calmo. Qui non esiste centro città tranne alcuni alberghi sparsi. La guida ci parla anche della cosiddetta "montagna degli scoiattoli", ma noi siamo fortunati perchè possiamo vederli ogni giorno... e poi della Chiesa "Nuestra Senora de Antigua" costruita con dettagli che richiamano l'influenza araba molto forte nell'isola. Inoltre della città di Antigua, dove è possibile vedere (in alri momenti ovviamente) il centro dell'artigianato dell'isola chiamato "Molino de Antigua" dove di trovano tantissimi mulini a vento ancora funzionanti (alcuni abbiamo avuto la fortuna di vederli ma non al lavoro). Siamo passati anche davanti al "Museo Las Salinas" un museo dove è possibile capire come veniva prodotto il sale... peccato non aver avuto tempo disponibile... abbiamo ancora tanta strada da percorrere ed è passata da "un po" l'ora di pranzo.

Fortunatamente la mattina abbiamo pensato bene di munirci di alcuni panini con salumi e della frutta per cui la Baby è riuscita a mangiare qualcosa tra una sosta e l'altra. 

E' ora di tornare indietro per cui attraversiamo Tuineje un comune di cui fa parte anche Gran Tarajal (di cui vi ho raccontato prima) per recarci a La Pared dove faremo tappa in un ristorantino direttamente sulla spiaggia.

 

 

 

 

 

Sono quasi le 15.00 del pomeriggio e la fame oramai non ci fa più ragionare...

La Pared la vediamo fantastica così come il cibo che ci propongono!

Peccato non aver sufficente tempo per assaggiare la paella di cui questo ristorantino è famoso in tutta l'isola. 

Quello che vedete nella foto in alto è pesce spada pescato alcune ore prima accompagnato dalle famose "Papas arrugadas" e da salsa "Mojo".

Sublime!

 

Avete presente la tradizione secondo la quale in gran parte della Spagna viene praticata la "Siesta"? Inizialmente pensavamo fosse "una legenda" invece abbiamo scoperto che:

E' TUTTO VERO!!! 

La Siesta è il classico "riposino" pomeridiano della durata di 15/ 20 minuti...

pur essendo la nostra guida italianissima si è ben calata nella parte cosicchè lo abbiamo trovato sdraiato sul suo quad con occhiali da sole ed una bandana sul capo.

Ci ha poi spiegato che qui è normale... i ritmi sono meno frenetici rispetto a quelli italiani (ce ne siamo accorti!) e la vita sembra avere un sapore diverso. Si è trasferito qui da qualche anno e ci ha raccontato che lavora come guida turistica 4 giorni a settimana mentre nel resto del tempo è impegnato a praticare surf.

Vive in affitto in una casa spendendo circa 350 euro al mese comprensive di tutte le spese e può usufruire della piscina al piano terra praticamente presente in ogni abitazione qui.

Abbiamo provato a chiedergli se avesse nostalgia dell'Italia... 

lui ci ha sorriso aggiungendo: qui ho il mare, il sole praticamente tutto l'anno, il costo della vita è decisamente buono... traete voi le conclusioni! 

Dopo pochissimi istanti però aggiunge... "avete ragione, una cosa dell'Italia mi manca... il buon caffè!"

Ora tutti in mancia per l'ultima destinazione di questa nostra fantastica giornata...

Ultima destinazione prima della fine della nostra avventura: Playa De Sotavento, una delle spiagge più belle in assoluto di tutta l'isola...

Come potete vedere dalle foto in alto la spiaggia è nettamente diversa rispetto a tante altre... la sabbia è bianchissima ed il colore dell'acqua va dal verde all'azzurro.

Si estende per circa venti kilometri da Costa Calma a Morro Jable ed a seconda delle maree è possibile trovare delle piscine naturali dove rilassarsi e dove i bambini possono giocare e fare il bagno in sicurezza visto che la profondità non supera quasi mai il metro di altezza. 

Questa però è anche la spiaggia in cui, ogni anno, i campioni del mondo di windsurf si danno appuntamento per sfidarsi e cavalcare l'onda più alta.

Non abbiamo avuto la fortuna di vederli in quanto siamo partiti lo stesso giorno in cui tutto ciò aveva inizio, ma sicuramente torneremo per vederli in azione...

 

Il Safari: la biodiversità spiegata ad una "quattrenne"

Per un anno intero ci siamo ripromessi di portare la baby al Safari Ravenna... anche se a dirla tutta era più un nostro desiderio che suo!

Ore 14: 00 finalmente ci siamo… si apre il cancello et voilà… eccoci davanti uno scenario che ricorda la Savana (fatta eccezione per la ghiaia bianca lungo il percorso) con casette di legno qua e là che fungono da riparo per gli animali e poi rigagnoli di acqua ed oasi con piante ricreate per le varie specie presenti. Il percorso è obbligato e da fare nella propria auto … possibilmente a fari spenti per non infastidire gli animali ed a velocità ultra ridotta. I finestrini possono essere abbassati durante il percorso standard… ma non spaventatevi se poi qualche struzzo curioso tenti di infilare la testa dentro l’auto!

 

Ecco lo struzzo è il primo animale che abbiamo visto… anche se la baby ce lo ha presentato come: il “grande tacchino”… mentre vagava tranquillo per poi fermarsi e quasi come un attore mettersi in posa per farsi fotografare. Sulla destra invece all’interno dell’oasi i bellissimi fenicotteri rosa si mischiavano a specie diverse di animali… la cosa più bella è vedere che all’interno del parco gli animali sono liberi di muoversi e non sono costretti a restare in aree prestabilite… quindi è stato un continuo: “guarda li… guarda la… fai una foto”… avendo come sottofondo sonoro una quattrenne che continuava a chiedere: “chi è quell’uccello? 

E vogliamo parlare del:

"Guarda mamma li c’è una mucca!!!"…

- Emm... no amore, quelle sono zebre 

Cosa possiamo dire delle zebre…

una multitudine di strisce bianche e nere che si mescolavano tra loro mentre noi tentavamo di capire dove iniziasse e finisse ogni singolo animale …  

 

"Ma perchè le "zembre" non sono colorate? Non riesco a contarle! E' tutto troppo bianco e nero!..."

Continuando lungo il percorso siamo arrivati nell’area delle giraffe… meravigliose creature e dal lunghissimo collo… talmente lungo che quando devi fotografarle  a distanza ridotta devi scegliere se prendere il collo o il busto…

"Quelle le ho riconosciute... sono le giraffe!!! 

Hanno il collo grande come il cielo però... guarda mi abbasso per vederle!"

Più avanti un cancello … alto, chiuso, con un enorme cartello con una miriade di indicazioni… ci siamo!!! Stiamo per entrare nella “fossa dei leoni”!!!

Un primo cancello si apre davanti a noi e sulla destra una torretta in legno con su in cima un ranger che attende che il primo cancello si chiuda.

In maniera gentile sorride e ci saluta per la gioia della baby:

"Guardate il ranger dell'Orso Yoghi... ma se Yoghi e Bubu non ci sono... perchè lui è qui?"

Si apre finalmente il secondo cancello ed un altro ranger chiuso nella sua auto controlla che le indicazioni per l’accesso all’area siano rispettate ed anche lui con la mano saluta sorridente.

Inizia la nostra “caccia al tesoro” alla ricerca dei leoni… sperando di uscirne con l’auto ancora integra… e subito sulla destra scoviamo una leonessa, bella ed imponente che è intenta a fare un pisolino al sole… tira su la testa per poi tornare a dormire… quindi continuiamo il giro e poco più in la il primo grande “re della foresta”

L’espressione meravigliata ed incredula della baby:

“Mamma… guarda quanti capelli ha il leone… tutti gialli... però è tutto  spettinato!!!

In totale nell’area abbiamo potuto contare 3 esemplari maschi ed una femmina. 

Terminato il giro… ma i finestrini restano ancora chiusi…

ora ci attendono le tigri!!!

 

Stesse indicazioni e stessa procedura di entrata ed in un attimo ci ritroviamo davanti un meraviglioso esemplare di tigre a cui poco importa di noi… continua a giocare con le sue zampe stando sdraiato su un supporto in legno. Animali feroci… dicono… ma l’impressione è più quella di trovarsi davanti degli enormi peluche…

Usciamo dall’area e ci imbattiamo in un bellissimo esemplare maschio di cervo che attraversa la strada… ci fermiamo e con grandissimo piacere si affianca alla nostra auto, si ferma e ci osserva forse alla ricerca di cibo… anche se è fondamentale non dare mai cibo agli animali! Quindi zac! Ancora foto!!!

 

Poi davanti a noi il cancello di uscita… pensiamo: “che peccato è finita la nostra avventura” … invece una vocina urlante ci esorta a guardare sulla destra:

“la mamma ed il papà di Dumbo … guardate!!!” 

Due esemplari di pachiderma intenti a dondolarsi quasi riproducessero una coreografia, con le enormi orecchie in movimento per sconfiggere il caldo e l’afa della giornata…

e poi ancora lama e cammelli...

ed ancora caprette libere

Usciamo dall’area e parcheggiamo l’automobile… sotto l’enorme porticato una infinità di giochi: gonfiabili, imbracature fissate su tappeto elastico, giochi di acqua, autoscontro e come cornice bar e negozi dove acquistare souvenir del parco. Ecco se non è necessario evitate di entrare con i bambini in questi negozi…

Mentre finiamo il gelato guardando sulla destra ci rendiamo conto che c’è un varco ed anche li un ranger (donna) e curiosi come le scimmie ci avviciniamo… lei ci saluta e ci chiede di esibire il biglietto… L’avventura continua… ma stavolta su un bel trenino rosso, chiuso lateralmente da plexiglass e nella parte bassa da doppie griglie. Saliamo cantando la canzoncina: “ il treno del nonno fa ciuf – ciuf tutto il di” perché allo zoo safari poteva mica mancare la nostra amica Peppa Pig!!! Partiamo per un bel giro panoramico con il trenino ed arriviamo nell’area dei babbuini… il trenino viene letteralmente assalito da questi animali alla ricerca di pop corn che i visitatori infilano delle apposite feritoie laterali… quindi improvvisamente ti trovi a circa dieci centimetri da questi animali. Peccato non essere riuscita ad immortalare l’espressione della baby quando si è trovata di fianco un babbuino… occhi sgranati tra l’incredulo ed il terrore…

La sua esclamazione: " Ohhhh!!!"

 

Quest’area è davvero molto popolata da questi esemplari… piena direi… con femmine, maschi e piccoli, ognuno di loro intento a mangiare ed arrampicarsi sul trenino che invade la loro area… fine del giro e ritorno in stazione… si scende!

Continuiamo il viaggio a piedi finalmente accompagnati da una capretta alla ricerca della sua mamma… ed arriviamo davanti l’area dei lemuri… primo pensiero? “Madagascar”!!!

Chi non conosce “Re Julien, Maurice e Mortino”??? Sorpresa… il ranger ci invita ad entrare nell’area… con dovuti accorgimenti, come quello di strofinare la suola delle nostre scarpe nell’apposito tappeto imbibito di disinfettante e soprattutto di non urlare…

 

Il ranger è fortunato… i lemuri attaccandosi ai suoi pantaloni gli vanno in braccio alla ricerca di una coccola… a noi giustamente è vietato toccarli ma possiamo ammirarli a distanza zero… quindi anche questa è una bella fortuna! La nostra attenzione è stata attirata da due piccolini intenti a giocare tra loro e ad arrampicarsi sulla loro mamma e da un esemplare intento a prendere il sole come se fosse seduto su una sedia…

C’è anche un rettilario dove è possibile ammirare serpenti di molte specie, iguana, coccodrilli ed anaconde e nell’edificio di fianco una miriade di teche dove vivono “topolini” di tanti tipi ed in fondo una nursery dove mamma canguro ed il suo piccolo erano intenti a riposare in un angolo!

Potrei raccontarvi ancora tantissimo di questa nostra meravigliosa avventura al Safari Ravenna, ma ritengo che nessuna parola o racconto sia adeguato a descrivere le emozioni provate, a raccontare in maniera dettagliata l’incontro avuto con le 40 specie diverse presenti…

 

 

Andate a visitarlo, non vene pentirete!!! Parola di mamma…

Il sesso: "spieghiamolo ai genitori!!!

Il sesso: 'spieghiamolo ai genitori!!!

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Mi è capitato di leggere un articolo che parla della legge in vigore in altri paesi europei relativa all'educazione sessuale nelle scuole già a partire dai 4 anni, come avviene peraltro già in Olanda.

Mi ha fatto riflettere leggere che in Danimarca le lezioni vengono tenute da prostitute ed omosessuali e che in Svezia già dal 1955 sono stati introdotti video dimostrativi durante le lezioni.

In Italia nessuna legge al riguardo… nel 1991 il Ministero della Sanità prova a commissionare al creatore di “Lupo Alberto” un opuscolo per spiegare ai ragazzi come difendersi dall’HIV… peccato che poi il Ministero dell’Istruzione abbia bloccato il tutto semplicemente perché non concordato da entrambe i ministeri…

Sicuramente spiegare ai bambini così piccoli il sesso non è cosa facile e c’è bisogno di tatto e parole adatte per farlo, oltre ad essere preparati sui tanti “perché” tipici dell’età (ne so qualcosa…) ma forse se si riuscisse a lavorare in tal senso verrebbero eliminati tanti tabù ( e tanti imbarazzi dei genitori)… non trovate?

Eh già… perché quando improvvisamente un bambino di 4 anni ti chiede:

“ Mamma ma il bimbo come entra nella pancia”… non tutti abbiamo la prontezza e le parole adatte per rispondere... e se ai nostri tempi valeva la regola che i bambini si trovavano sotto ai cavoli o che li portava la cicogna… oggi si corre il rischio di sentirsi dire: “ Mamma… ma cosa dici? Mi prendi in giro?" Seguito da una sonora risata!

Ma quale è il vero problema dei genitori (e mi ci metto dentro anche io)… l’imbarazzo? Il non trovare le parole adatte in quel momento? L’educazione ricevuta dai nostri genitori?

Io ricordo che da piccola per un pochino ho creduto realmente che i bambini nascessero sotto ai cavoli e che la cicogna una volta “maturi” li prendeva e li portava dalla mamma e sarà per questo motivo che inconsciamente la prima volta che la mia Baby mi ha fatto la fatidica domanda:

“Mamma, ma dove lo prendi il fratellino?”

la mia risposta è stata: “ Al supermercato ma al momento li hanno finiti…”

Peccato che poi la ricerca di libri idonei a spiegare il perché e percome abbia contribuito a farmi passare agli occhi della mia Baby come una mamma che non dice il vero…

Perchè il rischio è quello di confornderli ulteriormente... prima gli diciamo una cosa... la volta dopo un altra... oh! Per le bugie bisogna esserci portati e soprattutto avere buona memoria... sarà per quello che nel bene o nel male preferisco sempre dire la verità...

Parlando con altre amiche un pochino mi sono sentita sollevata all’idea di non essere stata l’unica ad aver sbagliato l’approccio su questo argomento "delicato" e forse "forse" non sono stata neanche la peggiore… pensate:

Un nostro amico (quindi un papà) alla richiesta del suo bimbo sul come il bimbo fosse finito li ha risposto con un sorriso:

“ Le mamme mangiano i bimbi quando sono piccoli come una noce e poi i bimbi continuano a crescere nella pancia”… sapete cosa è successo???

Che il bimbo tutte le volte che si trovava di fronte ad una donna incinta impallidiva... occhi terrorizzati ed alla velocità della luce si nascondeva dietro ai genitori per paura di essere mangiato…

E le noci? Bhè avversione totale… penso che ancora oggi a 16 anni non le mangi ...

non si sa mai che poi crescano anche nella mia pancia…

Ah!... se vi state chiedendo se non fosse più semplice rispondere:

“ La mamma ed il papà si danno tanti bacini e poi il fratellino finisce nella pancia”…

No! Neanche questo è corretto… perché?

Perché con questa risposta mamma e papà non potranno assolutamente darsi più bacini!!!

Soprattutto se nella famiglia ci sono già altri due bambini che “assolutamente” e sottolineo “assolutamente” non hanno voglia di avere altri fratellini o sorelline…

Una mia amica mi raccontava che dopo questa risposta data alle sue figlie, una di loro ha assunto le veci del migliore degli sceriffi... al confronto “sua suocera” era meno invadente!!!

Ma allora perché in Italia ancora nessuno ha pensato all’introduzione nelle scuole di libri “ salva genitori”?

Ne esistono di belli e di ben fatti in commercio… ed introducendoli nelle scuole si eviterebbe il confronto/ scontro tra bambini…

Eh già! Perchè anche questo è un aspetto da non tralasciare…

pensate soltanto quando i bambini “chiacchierano” tra loro e si confrontano a scuola…

Solitamente iniziano con un: "Sai che la mia mamma/ papà mi ha detto che..."

Ognuno dice la sua mentre gli altri commentano con un:

“ Non è vero!!! Perché la mia mamma mi ha raccontato che…”

Il tutto poi prosegue con un: " Tata... sai che lui/ lei dice che... invece la mamma/ papà mi ha detto che"... E non ci dimentichiamo i "casi disperati"... quelli che iniziano a piangere perchè lui/lei ha detto, che poi una volta a casa lo racconta ai genitori... chiamati in qualità di giudici supremi!!!

Ora siete convinti anche voi che sia necessaria una soluzione "salva genitori"? 

... ah! naturalmente si accettano suggerimenti!

 

Come nascono i bambini...

Come nascono i bambini...

Una sera, una delle tante in cui ci coccoliamo sul divano e guardiamo la televisione...

guardo la Baby tra le mie braccia e sembra che dorma (occhi chiusi, eh!) ... decido di guardare Real Time.

In onda la trasmissione "non sapevo di essere incinta" in cui donne normali si ritrovano improvvisamente a partorire non sapendo di aspettare un bambino...

che anche qui è tutto un dire... un gran cu... emm... una gran bella "fortuna" non aver mai avuto vomito, dolore alla schiena, nausee ed aver sempre dormito perfettamente per 9 mesi!!!

A metà della trasmissione nel momento in cui la donna in televisione partorisce sento esclamare:

"Mamma hai visto? Aveva un bimbo nella pancia!!!"

Accipicchia... non è una trasmissione adatta a te!!!

La guardo ed esclamo a voce alta: "ma non stavi dormendo???

"No mamma, guardavo la signora che aveva nella pancia un bimbo"

Panico... la mamma è fritta!!! 

Un istante di silenzio... poi la prima domanda:

"Mamma, ma da dove entrano i bimbi"???

Si accende la sirena... mamma in panico totale... mo come te lo spiego???

La sensazione in quel momento è la stessa di quando sei davanti ad una giuria per un esame, ti senti osservata, le mani iniziano a sudare e la salivazione è inesistente...

Due occhioni curiosi mi fissavano in attesa di una risposta... poi dopo alcuni istanti di silenzio , aggiunge:

" Ok! Se è uscito da qualche parte sarà entrato... vero mamma???"

Un "si" imbarazzato seguito da un sospiro di chi non si è preparato bene alla lezione.

Il giorno seguente chiedo consigli, mi informo, cerco libri in grado di spiegare come avvenga il tutto con parole bambinesche... 

Ma il libro tarda ad arrivare e la baby torna sull'argomento... questa volta però è lei a fornirmi la spiegazione:

" sai mamma... visto che non lo sapevi mo te lo dico io"...

- Cosa vuoi spiegarmi?

" mo ti spiego come nascono i bambini... allora mamma e papà si danno tanti bacini sulle labbra e poi vanno a letto con il pigiama ... quello corto però! Poi la pancia della mamma cresce cresce cresce e poi quando diventa stretta alla mamma viene male alla pancia. Ecco quando la mamma ha male alla pancia fa la cacca ... ed il bimbo nasce"!!!

Ok! Diciamo che è "quasi corretto" e per ora... va bene così!!!

 

 

Il corpo umano: mamma mo te lo spiego!

"Mamma sai stiamo studiando il corpo umano all'asilo! Vuoi sapere cosa ho imparato?

- Certo amore!

"Allora nel copro umano c'è il sangue e non bisogna togliersi le pellicine alle unghie altrimenti esce il sangue e finisce"!

- No amore, non bisogna farlo perchè fa male, ma il sangue non finisce...

" Si invece mamma... anche quando cadi e ti sbucci le gambe esce tutto il sangue... tu lo hai studiato tanto tempo fa e non te lo ricordi... quindi adesso te lo spiego io!

Allora: sulla testa abbiamo le orecchie che servono a sentire e dentro hanno "i tampini" che sono cosi dove arriva la voce, poi c'è il cuore che serve per correre e quando corri forte il cuore va veloce. Piu giù ci sono i polmoni che prendono aria però se fumi diventano tutti neri e poi non corri più!

Quando mangiamo invece, la pappa finisce nello stomaco che è come un sacchetto e che se mangiamo troppo vomitiamo perchè diventa pieno.

Nella testa invece abbiamo il cervello che è fatto come un "verme" lungo ed è anche tutto mollo ... però io non lo sò... me lo ha detto la tata perchè io non l'ho toccato! E serve a capire. Il cervello è intelligente perchè dice a tutti gli organi cosa devono fare

Mooolto importante invece è lavarsi le mani perchè sopra ci sono i "priccoli" che se noi ci mettiamo le mani in bocca finiscono nello stomaco e poi ci fanno venire male alla pancia.

Il corpo umano è come un gioco e quindi devi fare "a modo" altrimenti si rompe...

lo sai che Mario si è rotto un braccio? E la Nicole è caduta e si è fatta male al naso?

Adesso il loro corpo è come un gioco rotto... sono andati in ospedale a farlo aggiustare!